
L’ANTIDOTE - Redi Hasa, Rami Khalifé e Bijan Chemirani
14 settembre 2026 alle ore 19:00
Sale Apollinee del Teatro La Fenice - Venezia

GNUT & ALESSANDRO D'ALESSANDRO
28 settembre 2026 alle ore 18:30
Sale Apollinee del Teatro La Fenice - Venezia

Abbonamento Mostre 2026 Palazzo Grassi
23 novembre 2026 alle ore 09:00
Palazzo Grassi - Venezia
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Venezia: perché il cartellone dei concerti è piccolo, e cosa c'è al suo posto
Chi cerca "concerti a Venezia" trova poco, e la ragione è geografica prima che musicale: in laguna non c'è un palazzetto. Non c'è lo spazio, non ci sono le strade per portare un allestimento da tour, e non c'è un parcheggio per diecimila persone. I grandi nomi che passano dal Veneto suonano a Padova, che ha la Kioene Arena e il Gran Teatro GEOX, o in terraferma. Se stai programmando una serata intorno a un concerto, è a Padova che devi guardare — e c'è una pagina apposta.
Quello che Venezia ha è un'altra cosa, e non è un premio di consolazione. È la Fenice, dove si compra un posto all'opera con una logica che non somiglia a quella di un concerto: stagione annunciata in blocco, abbonamenti che si sottoscrivono in una finestra precisa, e palchi in cui la visibilità cambia moltissimo fra un ordine e l'altro — un palco laterale al terzo ordine costa meno per una ragione, e quella ragione si vede dal palco. Sono Palazzo Grassi e Punta della Dogana per l'arte contemporanea, con mostre che durano mesi e non serate. È la Biennale, che alterna arte e architettura di anno in anno e occupa Giardini e Arsenale per sei mesi: il biglietto vale più giorni, e questo cambia come si organizza la visita.
La conseguenza pratica è che a Venezia si compra più esperienza che biglietto: concerti in chiesa, tour a piedi, giri in laguna. È il motivo per cui in questa pagina le sezioni delle esperienze e dei musei sono più ricche del cartellone, mentre nelle altre città è il contrario.
Una cosa che non sta su nessuna mappa e cambia la serata: a Venezia le distanze si misurano in ponti. Un locale che sull'app risulta a settecento metri può volere mezz'ora, perché in mezzo c'è un canale e il ponte più vicino è altrove. E il ritorno non è un taxi che si chiama: è un vaporetto con un orario. Prima di comprare per una serata tarda, controlla come torni — non a che ora finisce lo spettacolo, ma a che ora passa l'ultima corsa della linea che ti serve.
L'area di questa pagina comprende Mestre e Marghera, che sono frazioni del comune e stanno in terraferma: lì i luoghi hanno un parcheggio e si raggiungono in auto, cosa che in centro storico non esiste. E comprende Jesolo, a quaranta chilometri, che d'estate ospita date all'aperto di nomi grossi: è un'altra cosa rispetto a una serata in città, e va messa in conto come una gita.
Come arrivare a Venezia
Se l'evento è di sera e parti da un'altra città, l'autobus a lunga percorrenza è spesso il modo più economico: costa meno del treno sulle stesse tratte e arriva in centro. Conviene soprattutto quando dormi fuori, perché ti libera dall'ultimo treno di ritorno.
Cerca un autobus per VeneziaOrari, tratte e disponibilità sono sul sito del vettore: cambiano ogni giorno e qui non li riportiamo per non darli sbagliati. Link di affiliazione: se acquisti riceviamo una commissione, senza costi aggiuntivi per te.






