Museo e fabbrica sono due cose
La visita al museo è la parte sempre disponibile: la storia della casa, le moto da corsa, i campioni del mondo. La visita alla linea di produzione è un'altra formula, con accompagnatore, in giorni e orari limitati — e la linea funziona nei giorni lavorativi, quindi nel fine settimana non c'è niente da vedere in fabbrica.
La formula combinata museo più fabbrica è quella che la gente cerca, e va prenotata con anticipo: i gruppi sono piccoli e i posti pochi. Ad agosto e nelle chiusure aziendali la fabbrica non si visita affatto.
In fabbrica non si fotografa e ci sono regole di accesso: scarpe chiuse, nessun bagaglio, un limite di età minima. Sono vincoli di stabilimento, non del museo.
Cosa si vede nel museo
Il percorso è organizzato intorno alle moto da corsa, che è il modo in cui Ducati racconta sé stessa: le Superbike vincenti, le MotoGP, i telai a traliccio e i motori desmodromici aperti in sezione.
C'è anche la parte iniziale che quasi nessuno si aspetta: Ducati prima delle moto faceva componenti radio, e le prime cose in mostra sono apparecchi elettronici e il Cucciolo, il motorino da applicare alla bicicletta con cui l'Italia è tornata a muoversi dopo la guerra.
Un'ora e mezza. È un museo compatto e per appassionati: chi non lo è si annoia prima, e va detto onestamente.
Come arrivarci
È a Borgo Panigale, alla periferia ovest di Bologna, raggiungibile con i bus urbani dal centro in una mezz'ora o in macchina con parcheggio sul posto. Non è in centro e non ci si passa per caso.
Nella stessa zona c'è il museo Lamborghini a Sant'Agata, a una ventina di chilometri: chi viene per i motori li fa nello stesso giorno, con la macchina. Senza macchina, sceglierne uno.



