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Biglietti Paolo Ruffini
In calendario 19 date di Paolo Ruffini, in 14 città, fra il 9 ottobre 2026 e il 19 aprile 2027. Si suona nei teatri e nei palazzetti.
Date in vendita
9 ottobre 2026
21:00
Empoli
Teatro Excelsior · da 38,00 €
10 ottobre 2026
20:45
Firenze
Teatro Verdi · da 15,00 €
12 ottobre 2026
20:45
Milano
Teatro Manzoni · da 26,00 €
11 novembre 2026
21:00
Piacenza
Teatro Politeama · da 28,00 €
17 dicembre 2026
20:30
Gallarate
Teatro Condominio Vittorio Gasmann · da 38,00 €
2 gennaio 2027
21:00
Montecatini
Teatro Verdi · da 28,80 €
7 gennaio 2027
20:45
Firenze
Teatro Verdi · da 15,00 €
8 gennaio 2027
21:00
Empoli
Teatro Excelsior · da 38,00 €
28 gennaio 2027
21:00
Milano
Teatro Arcimboldi (Teatro degli Arcimboldi) · da 24,70 €
4 febbraio 2027
21:00
Torino
Teatro Alfieri · da 37,00 €
8 marzo 2027
21:00
Montecatini
Teatro Verdi · da 28,80 €
12 marzo 2027
20:30
Cremona
Teatro Infinity 1 · da 32,00 €
13 marzo 2027
17:00
Varese
Teatro Intred - Varese · da 36,00 €
14 marzo 2027
17:00
Legnano
Teatro Galleria · da 29,00 €
19 marzo 2027
21:00
Torino
Teatro Alfieri · da 37,00 €
11 aprile 2027
17:00
Bergamo
ChorusLife Arena · da 36,00 €
16 aprile 2027
21:00
Trento
Teatro Auditorium Santa Chiara · da 32,00 €
18 aprile 2027
21:00
Schio
Teatro Astra · da 30,00 €
19 aprile 2027
21:00
Conegliano
Teatro Accademia · da 35,00 €
A teatro: il posto è assegnato, la pianta è tutto
In teatro il biglietto indica fila e poltrona, e questo cambia due cose. La prima è che non serve arrivare presto: l'orario sul titolo è l'inizio dello spettacolo, non l'apertura delle porte, e chi arriva a sipario alzato viene fatto entrare al primo intervallo utile. La seconda è che il posto va scelto, non subito.
La differenza di prezzo fra i settori non riguarda solo la distanza dal palco. Nei teatri storici all'italiana i palchi laterali e i posti alti di galleria hanno spesso visibilità parziale, segnalata sulla pianta con una dicitura dedicata. Vale anche il contrario: negli spettacoli con scenografie mobili o proiezioni le prime file possono essere peggiori del centro platea. La pianta interattiva della biglietteria è l'unica fonte attendibile e cambia da sala a sala.
Sotto i 5.000 posti — cioè in tutti i teatri e in quasi tutti gli auditorium — il biglietto non è nominativo e resta trasferibile a chi vuoi, senza passare da una procedura di cambio nome. Se lo spettacolo viene rinviato il titolo resta valido per la nuova data; il rimborso, quando previsto, lo concede l'organizzatore entro termini che pubblica lui e passa dal circuito dove hai comprato.