Quale sotterraneo
Il percorso classico parte da piazza San Gaetano, nel centro antico, e attraversa cisterne greche e romane poi usate come ricoveri antiaerei nella seconda guerra: è il più visitato e quello con il passaggio a candela, un corridoio strettissimo che si fa con una candela in mano.
Il Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco è un'altra cosa: una chiesa con l'ipogeo delle anime pezzentelle, il culto napoletano dei teschi adottati. Piccolo, impressionante, e per chi cerca il rapporto della città con i suoi morti è il posto giusto.
Il Cimitero delle Fontanelle, nel rione Sanità, è a ingresso libero o a contributo minimo secondo il periodo, e non richiede un tour: è una cava con ossa di quarantamila persone. Chi cerca l'esperienza più forte la trova qui, e non deve comprare niente.
Le Catacombe di San Gennaro, sempre alla Sanità, sono paleocristiane e sono la visita più storica e meno claustrofobica delle quattro. Gestite da una cooperativa di giovani del quartiere, con guida compresa.
Solo con guida, e con dei limiti fisici
In tutti i casi si entra accompagnati, a orari fissi di partenza. Non si visita liberamente e non si può arrivare a metà turno: il biglietto è un posto in un gruppo che parte a un'ora precisa.
Il passaggio a candela del percorso di San Gaetano è largo poco più di mezzo metro: chi è claustrofobico o di corporatura robusta lo salta, ed è previsto — c'è un percorso alternativo che salta quel tratto, ma va detto alla guida all'inizio, non a metà.
Sotto ci sono scale, umidità e una temperatura costante intorno ai quindici gradi: d'estate è il sollievo migliore di Napoli, ma serve una maglia. Scarpe chiuse, non sandali.
Quanto dura e con chi
Un'ora e mezza per il percorso classico, un'ora per gli altri. Con bambini funziona dai sette-otto anni: sotto, il buio e gli spazi stretti spaventano più di quanto divertano.
Sta nel centro antico, a due passi da San Gregorio Armeno e dal Duomo: si incastra in una passeggiata a piedi senza spostamenti. Il momento migliore è il primo turno del mattino, quando i gruppi sono piccoli.







