Cosa comprende il biglietto
Il biglietto ordinario tiene dentro gli Appartamenti Reali, il parco e il Giardino Inglese: non sono voci separate da comprare. Esistono riduzioni e formule di ingresso al solo parco in certi periodi, ed esistono i giorni di gratuità statale.
Il pezzo che si paga a parte è il trasporto interno: navetta o bicicletta a noleggio per risalire il parco. Non è un lusso — sono tre chilometri all'andata e tre al ritorno, senza ombra per lunghi tratti. Con bambini o con il caldo, la navetta è la differenza fra vedere la cascata e non vederla.
Le carrozze a cavalli che si propongono all'ingresso non sono un servizio ufficiale della Reggia: chi le prende lo faccia sapendo che è un accordo privato.
Il parco è la visita, non il contorno
La via d'acqua sale in una prospettiva lunghissima fino al Complesso di Diana e Atteone e alla Grande Cascata, che scende da un'altezza di ottanta metri. È lo scenografico puro: Vanvitelli l'ha progettato per essere guardato da una finestra del palazzo, e da lì sembra vicinissimo.
Il Giardino Inglese, sulla destra in cima, è la parte che quasi nessuno raggiunge perché arriva già stanco: è un giardino botanico di fine Settecento con un finto rudere e piante rare, e in estate è l'unico posto ombreggiato del complesso.
Negli appartamenti, oltre alle sale di rappresentanza, c'è la Cappella Palatina e il Teatro di Corte, che apre a orari limitati. Il teatro vale la coincidenza se capita.
Come arrivarci da Napoli
Il treno da Napoli Centrale mette una trentina di minuti e la stazione di Caserta è di fronte all'ingresso della Reggia: è una delle escursioni più comode d'Italia, non serve niente oltre al biglietto del regionale.
Metti in conto quattro ore, cinque se fai il parco a piedi fino in fondo. Con la navetta si scende a tre.
In estate va fatta la mattina, e il parco prima degli appartamenti: al pomeriggio la via d'acqua è una fornace.







