Quale biglietto scegliere
Le combinazioni sono tre: solo il palazzo, solo il giardino, oppure il cumulativo che tiene dentro anche il Giardino Bardini. Esiste poi il biglietto che aggiunge gli Uffizi, valido su più giorni, e quello ha senso solo se resti in città abbastanza per usarlo davvero — comprato per un giorno solo si paga la parte che non si vede.
Il cumulativo palazzo più giardino conviene se hai una giornata intera e sei in stagione mite. In luglio e agosto, con Boboli esposto al sole e senza ombra sui viali alti, la parte del giardino si abbandona a metà: meglio due biglietti separati in due momenti diversi.
Dentro il palazzo il biglietto è unico e comprende tutto: Galleria Palatina, Appartamenti Reali, Galleria d'Arte Moderna, Museo della Moda e del Costume e Tesoro dei Granduchi. Non si sceglie una sezione sola, quindi non serve capire prima quale ti interessa.
In che ordine farle
Il giardino prima, il palazzo dopo. Boboli è tutto in pendenza e vuole energia, il palazzo si affronta bene anche stanchi perché è piano e ci si siede. Farlo al contrario è il modo più comune di non arrivare in cima al giardino.
La Galleria Palatina è la ragione per cui il palazzo vale la visita: le sale sono ancora quelle dei Medici e dei Lorena, con i quadri appesi uno sopra l'altro come si faceva allora, non allineati come in un museo moderno. Undici Raffaello nello stesso posto è una densità che altrove non esiste.
Nel giardino il punto che la gente cerca è la Grotta del Buontalenti, subito a destra dall'ingresso: ha orari di apertura propri, più stretti di quelli del parco, e chi arriva a fine giornata la trova chiusa.
Quanto tempo serve
Il palazzo da solo sono due ore piene, e sono due ore vere: la Palatina ha ventotto sale. Boboli, se lo si fa fino all'Isolotto e al Kaffeehaus, è un'altra ora e mezza di camminata.
Sommate, sono più di mezza giornata: se hai anche gli Uffizi in programma, non metterli nello stesso giorno. Sono a dieci minuti l'uno dall'altro e questa vicinanza è la trappola.







