La salita, e chi non può farla
L'accesso è a fascia oraria con un numero fisso di persone per turno: non è una coda, è un appuntamento, e nei mesi di punta i turni si esauriscono giorni prima. Presentarsi sul posto e sperare funziona solo in bassa stagione.
Sotto gli otto anni non si sale, e i minori salgono accompagnati. Zaini e borse non entrano e vanno lasciati nel deposito accanto: conta dieci minuti in più, e non arrivare all'ultimo momento.
Sono quasi trecento scalini a chiocciola, di marmo consumato e in pendenza, perché la torre è inclinata e la scala segue l'inclinazione: la sensazione di essere spinti da un lato è reale e cambia lato durante la salita. Chi soffre di vertigini o claustrofobia ci sta male.
Il biglietto comprende più della torre
Piazza dei Miracoli è cinque monumenti: Duomo, Battistero, Camposanto, Museo dell'Opera e Museo delle Sinopie, più la torre. I biglietti sono combinazioni di questi, e la torre è sempre la voce più cara.
Il Duomo ha ingresso gratuito ma con orario da ritirare, e la combinazione che tiene dentro Battistero e Camposanto costa una frazione della torre. Se il budget è limitato, quella è la scelta migliore: il Camposanto con gli affreschi del Trionfo della Morte è la cosa più impressionante della piazza.
Il Battistero ha un'acustica che il custode dimostra a intervalli cantando due note: sono trenta secondi e valgono la visita da soli.
Come arrivarci da Firenze
È un'ora di treno regionale da Santa Maria Novella, e la stazione di Pisa Centrale è a venti minuti a piedi dalla piazza: una giornata da Firenze funziona bene e non serve la macchina, che in centro non entra.
Mezza giornata basta per la piazza intera, torre compresa. Il resto di Pisa — il lungarno, piazza dei Cavalieri — sono altre due ore, e sono la parte che quasi tutti saltano.







