Un biglietto, due visite
La biglietteria online ufficiale — quella a cui rimanda il sito della Fondazione Dohrn — mette fra i biglietti ordinari il **Ticket Aquarium & DaDoM**: una visita all'acquario e una al **Museo Darwin-Dohrn**, a un prezzo più basso della somma dei due ingressi.
Il museo sta nella **Casina del Boschetto**, sempre dentro la Villa Comunale, e racconta l'evoluzione e il mare con le collezioni zoologiche della Stazione. Non è un'aggiunta da scartare: è il museo che spiega perché l'acquario esiste, e dà il senso alle vasche.
Le tariffe sono tre: **intero** dai 12 anni compiuti, **ridotto** dai 4 ai 12 anni e per over 70, universitari con tessera e accompagnatori di persone con disabilità, **gratuito** sotto i 3 anni e per poche altre categorie. Anche il gratuito si seleziona nella prenotazione, e all'ingresso viene chiesto un documento.
Giorno, fascia, ora: e le chiusure che non sono sul calendario
La prenotazione chiede tre cose in fila: la **data**, la fascia (**mattina** o **pomeriggio**) e l'**orario** di ingresso. Se il calendario sembra vuoto non è detto che lo sia: la biglietteria avvisa che alcune date si aprono solo per prenotazioni da **tre persone in su**, e le mostra cambiando il numero di visitatori.
La Fondazione consiglia di comprare online per non fare la coda in biglietteria. Dall'area personale si trovano le funzioni per spostare la visita o chiedere il rimborso, ma le condizioni non sono scritte nelle pagine pubbliche: leggi i Termini e condizioni prima di pagare, non dopo.
L'errore che fa perdere la giornata è un altro. Acquario e museo hanno avuto **chiusure straordinarie** di un giorno — per lavori o interruzioni programmate della corrente elettrica — e il museo è rimasto chiuso nei giorni dell'America's Cup: tutto annunciato nella pagina **Avvisi** della Fondazione Dohrn, non sul calendario della biglietteria. In più il regolamento prevede che, durante convegni o laboratori, alcune sale possano essere chiuse o il percorso modificato. Il giorno prima, quella pagina va guardata.
Cosa si vede: le vasche del 1874 e il Golfo di oggi
L'impianto è quello originale, affidato all'inglese William Alford Lloyd, che aveva già fatto gli acquari di Londra e Amburgo: le vasche sono ancora alimentate da un **canale sotterraneo collegato al mare**. Il restauro ha tenuto le antiche vasche dedicate agli ambienti del **Golfo di Napoli** — praterie di posidonia, grotte, coralligeno, ambiente pelagico — e ci ha messo dentro gli impianti di oggi.
Le novità stanno al centro e in due vasche precise. Le grandi vasche centrali ospitano una **scogliera corallina tropicale**, pensata come immagine di come potrebbe diventare il Mediterraneo con il clima che cambia. Il **murenario** riprende gli allevamenti di murene degli antichi romani conservati nell'area archeologica sommersa della Gaiola, a Capo Posillipo; e c'è la vasca del **polpo**.
Il regolamento è da museo più che da parco: niente flash, niente cibo e bevande, non si battono i vetri e non si corre. I cani non entrano, salvo i cani guida e di assistenza.
Come ci si arriva, e cosa si può metterci insieme
La fermata giusta è **San Pasquale** della **Linea 6** della metropolitana, a circa 150 metri. Con la **Linea 2** si scende a **Piazza Amedeo** e si cammina per circa 700 metri. Chi sbarca al **Molo Beverello** va a piedi fino a **Municipio** e prende la Linea 6 per due fermate.
Il Museo Darwin-Dohrn è già nel biglietto combinato. Chi resta a Napoli qualche giorno può guardare **okNapoli 4**, il carnet della stessa biglietteria che mette insieme l'acquario, la **Galleria Borbonica**, il **Tesoro di San Gennaro** e il **Pio Monte della Misericordia**: si hanno 180 giorni dall'acquisto, ogni visita va comunque prenotata dall'area personale, si entra una volta sola per posto e il carnet non è rimborsabile.
Il **Turtle Point**, il centro di recupero delle tartarughe marine della Stazione Zoologica, è un'altra cosa: sta a **Portici**, al Porto del Granatello, ha il suo biglietto e la prenotazione è obbligatoria.








