Come funziona l'ingresso
Il biglietto è unico e non ci sono varianti che cambino il percorso: si entra, si sale, si esce. Non esiste una versione ridotta della visita né una parte a pagamento separato, quindi non c'è niente da scegliere e nessun pacchetto che valga più del biglietto semplice.
La prenotazione con orario riduce l'attesa nei mesi di punta, quando la fila si forma sul ponte al sole. Non è obbligatoria come alla Galleria Borghese: qui è comodità, non condizione per entrare.
Il Passetto di Borgo — il corridoio sopraelevato che collega il castello al Vaticano, quello della fuga di Clemente VII — non è compreso e apre solo in occasioni particolari, con visite guidate a parte. Chi lo cerca nel biglietto normale non lo trova.
Il percorso è una rampa
Si sale lungo la rampa elicoidale romana, poi per scale, fino agli appartamenti papali e infine alla terrazza dell'Angelo. Non c'è un ascensore per tutto il tragitto e le rampe sono continue: è una visita che si fa camminando in salita per quaranta minuti.
Gli appartamenti dei papi a metà percorso sono la sorpresa: sale affrescate da Giulio Romano e dalla bottega di Raffaello dentro una fortezza militare. Quasi nessuno le aspetta e molti le attraversano di corsa per arrivare in cima.
La terrazza è il motivo per cui la gente viene, e al tramonto è il punto migliore di Roma per guardare la cupola di San Pietro: non ci sei dentro, quindi la vedi.
Quando andarci
Tardo pomeriggio. La luce sul Tevere e su San Pietro è quella giusta e la salita si fa con meno caldo. In alcuni periodi le aperture serali estendono l'orario, e in quel caso è la scelta migliore in assoluto.
Un'ora e mezza in tutto. Sta a dieci minuti da piazza Navona e a un quarto d'ora da San Pietro, quindi si incastra in una giornata già piena senza spostamenti.







