Serve prenotare
È obbligatorio, senza eccezioni. Si entra a turni di durata fissa e con un tetto di visitatori per turno: chi arriva senza biglietto viene rimandato indietro anche a museo mezzo vuoto, perché il conteggio è per turno e non per sala.
La visita finisce quando finisce il turno: alla fine si esce e rientra il gruppo successivo. Non è un museo in cui si può restare.
Quale biglietto scegliere
L'ingresso semplice è quello che serve. La differenza vera non è fra tipi di biglietto ma fra turni: il primo del mattino e l'ultimo del pomeriggio sono i più vuoti, e in una casa museo di venti sale il numero di persone intorno cambia l'esperienza più di qualunque servizio aggiuntivo.
Il numero chiuso rende la visita guidata meno necessaria che altrove: le sale sono poche e le sculture di Bernini si guardano da vicino e in silenzio, che è esattamente ciò per cui questo posto è famoso.
Quando conviene andarci
Il lunedì è chiuso. Nei giorni di gratuità il turno va prenotato comunque e le liste si aprono e si chiudono in poche ore.
È un sito statale, quindi rientra nella Domenica al museo: la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito. Gratuito non vuol dire senza prenotazione, e i posti finiscono nel giro di poche ore dall'apertura delle liste.
La galleria sta dentro Villa Borghese e ci si arriva a piedi dal parco: metti in conto venti minuti di camminata dall'ingresso più vicino, e non arrivare al limite del turno.







