Serve prenotare
Sì, con fascia oraria obbligatoria per l'ingresso al Colosseo, e i posti si esauriscono con settimane di anticipo nei mesi pieni. È il sito dove comprare all'ultimo momento è quasi sempre impossibile, non solo scomodo.
Il biglietto è nominativo: al controllo chiedono un documento che corrisponda al nome. Rivenderlo o passarlo a un amico non funziona.
Quale biglietto scegliere
L'ordinario comprende **un ingresso al Colosseo e uno all'area archeologica di Foro Romano e Palatino**, che sono due accessi separati e in due punti diversi. Molti visitano il Colosseo e poi tornano a casa senza usare la seconda metà di quello che hanno pagato.
Le varianti aggiungono i piani che dal percorso ordinario non si vedono: l'accesso all'arena — il piano dello spettacolo, da dove si guarda la cavea dal basso — e i sotterranei, cioè i corridoi di servizio sotto l'arena. Sono le due che la gente cerca, hanno pochi posti e finiscono prima di tutte le altre.
Se il tempo è poco, l'ordinario più il Foro vale più dell'arena: l'area del Palatino è enorme e quasi vuota rispetto all'anfiteatro.
Quando conviene andarci
Prima fascia del mattino o le ultime del pomeriggio. Il Foro e il Palatino non hanno ombra e in estate a metà giornata sono duri, molto più del Colosseo.
È un sito statale, quindi rientra nella Domenica al museo: la prima domenica del mese l'ingresso è gratuito. Gratuito non vuol dire senza prenotazione, e i posti finiscono nel giro di poche ore dall'apertura delle liste.
Per vedere tutti e tre i siti con calma servono quattro ore. Chi ne ha due scelga il Colosseo e rinunci al resto senza rimpianti.









