L'ingresso è a pagamento, con eccezioni
Il biglietto è recente e ha colto di sorpresa chi ci era già stato: chi arriva convinto di entrare gratis trova un varco con i controlli. È un biglietto d'importo contenuto, non un ticket da museo maggiore.
Restano gratuiti i minori sotto una certa età, i residenti a Roma in alcuni casi, e l'ingresso per la messa: il Pantheon è anche una chiesa in funzione, Santa Maria ad Martyres, e durante le celebrazioni si entra per pregare senza biglietto — dalla porta laterale, non da quella dei visitatori.
La prenotazione online con fascia oraria evita la coda in piazza, che nelle ore centrali è lunga e senza ombra. È l'unica ragione per comprarlo in anticipo: il posto non si esaurisce.
Cosa guardare, dato che si sta dentro dieci minuti
L'oculo, i nove metri di apertura nel soffitto, non ha vetro: quando piove, piove dentro, e il pavimento ha i fori di scolo originali al centro. Se capiti sotto un temporale, resta: è lo spettacolo migliore che questo edificio sappia dare.
La cupola è ancora oggi la più grande al mondo in calcestruzzo non armato, e i cassettoni che vedi non sono decorazione — servono ad alleggerirla verso l'alto. Nessuno ha rifatto una cosa così per millequattrocento anni.
Dentro ci sono la tomba di Raffaello e quelle dei primi due re d'Italia, con i volontari monarchici di guardia. È una visita da mezz'ora, non di più: non c'è un percorso, c'è una stanza.
L'audioguida sì, la visita guidata dipende
Qui l'audioguida vale più che altrove, perché non c'è quasi nulla di scritto sulle pareti e l'edificio non si spiega da sé: capire perché la cupola sta su cambia completamente la visita.
La guida dal vivo ha senso solo se comprende anche il quartiere intorno — la Minerva, Sant'Ignazio, la piazza del Collegio Romano — perché dentro il Pantheon in mezz'ora una guida dice quello che l'audioguida dice in venti minuti.







