L'ingresso è gratuito, il resto no
Entrare in basilica non costa niente e non ha mai smesso di essere così. Chi vende un "biglietto per San Pietro" sta vendendo altro: un'audioguida, una visita guidata, la salita alla cupola, il Museo del Tesoro, la Necropoli. Sono tutte cose che possono valere la spesa — ma nessuna è il permesso di entrare.
Gratuite sono anche le Grotte Vaticane, sotto la navata, dove stanno le tombe dei papi. Si scende dalla basilica e si esce dal lato: nessuna prenotazione, nessun titolo d'ingresso.
La confusione più frequente è con i **Musei Vaticani**, che sono un'altra visita, un altro ingresso e un'altra coda — quelli sì a pagamento, e con la Cappella Sistina in fondo al percorso. I tour che li uniscono esistono e hanno senso, ma vanno letti per quello che sono: due luoghi in un pomeriggio.
La coda che conta è quella dei controlli
In piazza San Pietro c'è un metal detector, e ci passano tutti. È lì che si perde tempo, non alla biglietteria che per la basilica non serve: nelle ore centrali la fila attraversa il colonnato e non c'è ombra.
Un titolo acquistato non salta quel controllo. Quello che cambia le cose è l'orario — presto la mattina o nel tardo pomeriggio — oppure un ingresso che parte da un percorso diverso, come alcune visite guidate e la salita alla cupola.
Il codice di abbigliamento è applicato davvero, al varco: spalle e ginocchia coperte, per tutti. Chi arriva in canottiera o pantaloncini corti viene rimandato indietro, e in agosto succede a decine di persone al giorno. Uno scialle nello zaino risolve.
Cupola: ascensore o scale, e cosa cambia davvero
L'ascensore è l'opzione più venduta e va capita: porta al livello del terrazzo, non in cima. L'ultimo tratto — quello dentro il guscio della cupola, dove il corridoio si stringe e si inclina — si fa a piedi in ogni caso, e non c'è alternativa.
Quindi la scelta fra ascensore e scale riguarda solo il primo pezzo. Se il problema sono le ginocchia, l'ascensore aiuta; se il problema sono gli spazi stretti, non aiuta affatto e conviene rinunciare alla salita.
La Necropoli, cioè gli scavi sotto le Grotte, è un'altra cosa ancora: pochi posti, prenotazione a parte e in anticipo. Non è un'opzione che si aggiunge al carrello di un tour, e chi la vuole deve organizzarsela come visita a sé.









